Lo
scriptorium, un meraviglioso laboratorio medioevale, con entrambe le
caratteristiche di un'aula e di una stamperia, era una vasta area con
molte finestre e con un arredamento essenziale: leggii, cassapanche,
scaffalature e sgabelli. Questi ultimi erano usati per lo più per riposare,
dal momento che gli amanuensi lavoravano stando in piedi. I leggii erano
inclinati per permettere agli scriba di mantenere i calamai in un angolo
ed evitare sbavature o macchie. Le cassapanche prima contenevano papiri
, successivamente pergamena ed infine carta.
Scriba
o copisti, quasi sempre monaci, lavoravano nello scrittorio, situato
in chiese e monasteri. Tutti i monaci dell'abbazia, normalmente si alternavano
in turni a copiare testi sacri e profani, carteggi, corrispondenza privata
e atti ufficiali. Partecipare alla elaborazione di un manoscritto o
di un libro era considerato un lavoro pio per la altissima Gloria del
Signore. Allo stesso tempo, quelle abbazie che eccellevano nella
calligrafia e nella produzione di miniature divenivano prestigiose case
editrici e la popolarità degli scriptorium cresceva.